lunedì 26 aprile 2010

E' sconfiggere l'indifferenza, che fa la differenza...


Mi piace pensare che il teatro è una di quelle forme d'arte che potrebbero cambiare il mondo.
O che comunque, ci fanno leggere degli aspetti del mondo stesso che non riusciremmo mai a cogliere diversamente.
Il palco del teatro, elimina in qualche modo l'indifferenza di cui ci circondiamo ogni giorno; perchè l'aver scelto di trovarsi in una poltroncina al buio, guardando davanti nell'unico spazio illuminato, ci costringe in qualche modo a guardare che cosa capita sul palco.
E ti stimola, a prescindere da cosa succede, un certa dose di rispetto e di stima per gli artisti che ci mettono, comunque vada, la loro faccia.
Sabato sera, ho potuto e voluto esserci ad uno di quegli spettacoli che rientrano, lo dico senza retorica, nel palinsesto di quell'espressione artistica che contribuisce a migliorare il mondo.
Guardare recitare i ragazzi con la sindrome di down da protagonisti insieme agli attori e ai volontari, vedere il teatro davvero pieno di tanti che non erano indifferenti, sentire ridere ed applaudire di gusto, è stata davvero una bella sensazione.
Sembra solo retorica ringraziare tutti alla fine delle cose che riescono particolarmente bene, ma credo che il mondo lo si cambi con l'integrazione, e che la strada dell'integrazione, sia vincere l'indifferenza verso gli altri.
E di questa minuscola goccia di bene, fanno parte i ragazzi che hanno recitato, fa parte chi si è impegnato fuori dal palco per organizzare e gestire, e chi si è seduto su ognuna di quelle poltroncine.
E' sconfiggere l'indifferenza, che fa la differenza.
Peppe

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