venerdì 8 ottobre 2010

LA SOGLIA LIMITE

Per Idil è il decimo giorno di vita.
Orientata per risolvere in diretta i casi della cronaca, la televisione si è dimenticata di un piccolo miracolo, nella nebbia di questi tempi: Idil, la bimba eritrea nata dalla madre morta un mese prima, è arrivata al decimo giorno di vita. Quello della "soglia limite", come avevano detto i dottori, che con la loro precauzione si erano riservati questo tempo per capire se ce la potesse fare.
E' una luce in questi tempi, l'insieme del miracolo che permette ad un cuore nuovo di crescere in un corpo morto, legato a qualcosa di indubbiamente soprannaturale, e la scienza, che se usata in maniera intelligente mette a disposizione gli strumenti per salvare una vita.
Pesa 625 grammi, ma per adesso basta così.
La soglia limite è anche quella della televisione, che oltrepassa ormai ogni pudore in nome dell'Auditel. E soprattutto a discapito dell'etica.
Trovo indelicato, oltre che deontologicamente discutibile, comunicare in diretta su un canale televisivo il ritrovamento del corpo di una ragazza di 15 anni alla madre.
E' quasi morboso voler entrare con la telecamera nell'anima e nei sentimenti delle persone.
Questa società, da un lato tende ad eliminare i sentimenti e i rapporti umani, facendoci interagire sempre di più con le macchine ed appiattendo ogni sorta di emozione, dall'altro tende a sostituire i buchi che abbiamo nel cuore con i sentimenti della televisione.
E' come dice Gramellini, il modo migliore, anzichè sputare sentenza dai divani stanchi delle nostre case, è spegnerla la televisione.
E coltivare i nostri, di sentimenti, che ci appartengono per davvero.

1 commento:

Poeslandia ha detto...

Ciao! condivido questo pensiero.
Complimenti e un blog vera, mi piace ^^