quello che vince sempre,
ma quello che anche se perde,
non è vinto mai...
...perchè tutti perdiamo prima o poi,
ma non sempre dopo ci si sente sconfitti...
peppe
"Il ricordo é un modo d'incontrarsi"
Non ricordo il primo giorno su questa terra chiamata mondo, ma ricordo bene il primo giorno di scuola...
Non ricordo il primo giorno di università (da frequentante, dico...) ma ricordo il primo giorno di lavoro...
Chissà quanti primi giorni verranno ancora, e chissà quanti ne ricorderò...
Buona giornata a tutti,
Peppe
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Argomento: divertente, umorismo, vignette
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Argomento: riflessioni, televisione, umorismo
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Argomento: politica, riflessioni, travaglio
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Argomento: lavoro, riflessioni, saluto
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Argomento: immigrazione, politica, riflessioni
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Segnalo un'iniziativa che mi sembra bella e intelligente, che abbiamo creato con tre miei colleghi (Michal, il direttore tecnico, Elisabetta, la grafica e Christopher, il programmatore). Credo possa essere utile.
Perchè internet cresce e si sviluppa grazie al lavoro di tanti hacker (che nel suo significato ha una valenza positiva) e sviluppatori che cercano nuovi orizzonti e nuove frontiere da superare.
Ma in rete ci sono anche veri e propri criminali informatici, che "attaccano" blog, siti, community per il gusto di danneggiarli o su commissione.
Commettendo un reato grave, punibile anche penalmente.
C'è un'iniziativa, "WEB PULITO", che descrive i principi di libertà, sicurezza e condivisione di internet. Si può aggiungere sul blog un logo come questo per aderire.

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Peppe
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10.34
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Argomento: hacker, internet, sicurezza informatica, web
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Sono laureato in comunicazione di massa e ho dato diversi esami di giornalismo e affini.
Non so quasi nulla di scienze politiche e non ho mai studiato storia del pensiero politico.
Dunque, anche se la pochezza di 26 primavere non mi rende certo un esperto, posso dire che per attitudine mi sento molto più vicino ad un giornalista, che ad un politico.
Che amo molto di più lo scoop che i grafici, che preferisco un bel reportage ad un'analisi politica ed economica. Eppure, questa volta davvero no.
Non si può stare dalla parte di Travaglio, pur non avendo in camera mia il poster di Schifani.
Credo che ci sia una profonda differenza tra dare informazioni e fare propaganda: un giornalista deve prima di tutto informare.
Ed anche rispetto alle informazioni, un buon giornalista non deve manipolarle o renderle parziali, come Travaglio ha fatto parlando di Schifani.
Il fatto (cronologicamente documentato) è questo: Renato Schifani nel 1979 entra in una società di brokers finanziari, acquisendo il 3% delle azioni, ed uscendone l'anno successivo (1980). Diciotto (!!) anni dopo, alcune persone con cui era entrato in contatto nel 1979, vengono arrestate per associazione mafiosa, in un'inchiesta di molti anni dopo che non ha nulla a che fare con la società finanziaria.
Nel 1995 Renato Schifani è consigliere di un comune che viene sciolto per mafia tre anni dopo (1998): chiaramente era entrato in contatto con altri consiglieri indagati, senza che però il suo nome nemmeno comparisse nell'inchiesta, essendo evidentemente estraneo ai fatti.
La seconda attuale carica dello stato, Renato Schifani, infine, è il firmatario del provvedimento legislativo che rende ancora più rstrittivo il regime 41 bis, il cosiddetto "carcere duro" per i reati legati alla mafia.
Collocare un fatto nello spazio (la Sicilia) senza fornire coordinate temporali, come ha fatto il giornalista Marco Travaglio a "che tempo che fa", è dire in modo incompleto le informazioni.
Aggiungo questo: che denigrare un uomo, e in questo caso un'alta carica dello Stato, definendolo lombrico e viscido, oltrechè lasciando intendere un legame con gli ambienti di mafia, è una mancanza grave di rispetto ed una grave diffamazione.
Se Travaglio pretende rispetto per l'informazione e libertà di giudizio, non può essere il primo, sfruttando la sua notorietà e la fama di ottimo giornalista, a fornire informazioni incomplete e di parte delegittimando un altra persona che nemmeno è mai stata indagata.
Credendo che la seconda carica del nostro Paese fosse un "mafioso" (e indignandomi per questo), mi sono informato da più fonti, giungendo alla conclusione che quello di Travaglio è un abile discorso di un bravo giornalista, ma assolutamente incompleto e inesatto in molti punti.
E' un po' come se uno dicesse che alle elementari il mio migliore amichetto, quello che si giocava tutti i giorni ai giardini insieme, adesso è in carcere per una rapina e che io potrei essere un rapinatore...
Mi spiace, pur non amando Berlusconi & C., la libertà e la completezza nella comunicazione sono altra cosa, ben altra cosa. Ed anche il rispetto e la deontologia professionale (il codice etico che obbliga un giornalista ad essere obiettivo nei giudizi e completo nel fornire le informazioni, tra le altre cose).
Chi va parlando nei microfoni degli studi televisivi e nei dibattiti di libertà d'opinione e di rispetto, dovrebbe essere in prima persona testimone di libertà e di rispetto.
Non assoggettato ad un potere, ma neppure talmente poco professionale da delegittimare per vendere più libri o dvd o per riempire le piazze.
E' anche questo, che forse ci renderebbe più maturi e ci regalerebbe la sensazione di vivere in un paese più limpido.
Peppe
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Peppe
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11.31
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Argomento: politica, riflessioni
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In Birmania, ci sono morti che non si contano e che devasteranno intere generazioni.
In Tibet, c'è una repressione della quale si hanno poche informazioni, che però bastano a capire che si sta consumando una strage davanti alla quale il mondo occidentale guarda impassibile.
In Libano, sta per scoppiare una guerra civile.
Nel Darfur, nei campi profughi non si riescono più ad accogliere gli sfollati e nei villaggi si continua a combattere.
In molti altri stati, si consumano violazioni dei diritti umani che dovrebbero fare indignare gli uomini e cacciarli dalla loro indifferenza.
Io non mi riconosco e non mi riconoscerò mai in un Paese che riempie le prime pagine dei giornali con la polemica di Travaglio e Schifani o con la corsa per lo scudetto.
Perchè i protagonisti di queste notizie e chi le diffonde, stanno comodamente edute nei salotti di casa, e così facendo, invitano a fare la stessa cosa a chi legge, dimenticando nell'indifferenza e nel "tanto è lontano", ciò che accade nel mondo.
Io credo che tutti debbano avere la dignità di essere uomini, altrimenti, non lo sarà mai nessuno per davvero...
Vanno vengono
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Peppe
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Argomento: citazioni, fotografie
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Peppe
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Argomento: africa, articoli, cinema, film, riflessioni
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"Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente.
Gli esseri umani sono fatti così.
Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci l'un l'altro.
In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l'abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue.
Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi in noi stessi.
Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'abilità ci ha resi duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco.
Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità.
Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
[...]
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere.
Mentivano: non hanno mantenuto quella promessa e mai lo faranno.
I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo, allora combattiamo per quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, l'avidità, l'odio e l'intolleranza, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere.
Hannah, puoi sentirmi?
Dovunque tu sia abbi fiducia, guarda il cielo.
Hannah! le nuvole si disperdono, comincia a splendere il sole.
Poi usciremo dall'oscurità verso la luce, vivremo in un mondo nuovo, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio e della loro brutalità..
Guarda il cielo, Hannah.
L'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare sull'arcobaleno.
Guarda il cielo, Hannah, guarda il cielo...
Charlie Chaplin - Il grande dittatore
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Peppe
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Argomento: citazioni, fotografie
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