venerdì 29 febbraio 2008

LE 10 PAROLE PIU' DETTE DI SEMPRE

Una università inglese ha stilato al lista delle parole più dette nel mondo (considerando solo i sotantivi ed escludendo quindi articoli, pronomi, verbi...)...

Così, era una cosa curiosa perchè non ci ho mai fatto caso...

Ecco la classifica:

1: TEMPO
2: PERSONA
3: ANNO
4: STRADA
5: GIORNO
6: COSA
7: MASCHIO
8: AMORE
9: VITA
10: MANI

Compare in classifica anche "guerra" (49), ma non "pace" (oltre i primi 100)....

Così, un post più curioso. Se volete, potete scrivere qual è la parola che voi dite più spesso...

Un sorriso,

Peppe


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giovedì 28 febbraio 2008

Marketing contro la fame: scacco al Re


Un bella campagna di marketing realizzata alla stazione Ostiense di Roma: una scacchiera gigante, con un Re (che rappresenta la fame) e quattro pedine. L'obiettivo è quello di firmare la petizione perchè l'Onu stabilisca come priorità assoluta tra i suoi obiettivi quello di sconfiggere la fame nel mondo: ogni duecento firme, una pedina poteva fare una mossa sulla scacchiera, fino ad arrivare, al completamento della raccolta firme, ad avere sulla scacchiera lo scacco matto al re.
Il marketing al servizio della società, per sensibilizzare e far capire.
Perchè sconfiggere la fame vorrebe dire vincere una partita da uomini. Qui trovate il link con l'animazione in flash.


Sullo stesso sito si può anche firmare on line la petizione...


http://www.hungerfree.it/mosse/mossa5/index.html

Un sorriso,

Peppe


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PREMIO AMNESTY ITALIA 2008: le dieci canzoni finaliste

L’anno scorso vinse “Occhiali rotti” di Samuele Bersani.
Queste sono le canzoni scelte per il premio di quest’anno, con qualche riga,
tra quelle che preferisco...

Canzone per Beirut
Eugenio Bennato

Cade dal cielo una pioggia scura
passa l’aereo che porta la paura
passa l’aereo che spara sulla terra
ma il suo rumore non copre la chitarra.



Canzone Della Tolleranza E Dell’amore Universale
Giorgio Canali & Rossofuoco

mantieni pura la tua razza,

razza d'idiota



Boom
Gemelli diversi

Ti sei accorto che qualcosa non va
se guardando un bambino ti chiedi in che modo vivrà.



Mosca cieca
Gianna Nannini

Via
Bestie e animali
Senza le ali



Ricordati di me
Negramaro

Quando stringerai tra le mani tue
quel fucile che non ha pietà
di chi non ha pietà
e stringe tra le mani
quel fucile che guarda
dritto a te



Milioni Di Promesse
Radiodervish

Su spiagge scontate
Consumi l’estate
La voglia d’amore che cresce in me
Tu fammi finire la guerra nel cuore
Del vento il rumore
Mi dice che
Già sbarcano
Milioni di promesse
Che il mare fa,il mare fa


La guerra dei vecchietti
Remo remotti

Basta con queste guerre dove mandiamo
ad ammazzare questi giovani a 18, 20 anni
per arricchire qualche petroliere
o qualche banchiere internazionale



Antonella Ruggiero
Canzone fra le guerre

Donagli pace e libertà
e tutta la vita per sé
donagli luce die sarà
un ultimo abbraccio
e un bacio mio
su di te...


Canenero
Subsonica

Se ho paura a sentire il silenzio
se non riesco a raschiare il ricordo
quella voce scura dentro me
è una porta chiusa dentro me



Avanti pop
Tetes de bois

Un sorriso,
Peppe


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martedì 26 febbraio 2008

AGLI ANGELI

Ai due fratellini.
Ai bimbi dell'autobus.
Ai troppi bambini di ogni giorno e di ogni parte del mondo.
Angeli, in un mondo che non li ha fatti volare.


Angeli vedi nella prima luce

tra la rugiada curvarsi,

Cogliere e volar via con un sorriso:

crescon per loro i fiori?

Angeli vedi quando il sole infuria

tra le sabbie roventi,

cogliere e volar via con un sospiro:

ed i fiori avvizziti con sé portano.

Emily Dickinson



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SGUARDI. E UN SORRISO

"Non basta guardare,
occorre guardare con occhi che vogliono vedere,
che credono in quello che vedono..."
(Galileo Galilei)



"Non capiremo mai abbastanza
quanto bene è capace di fare un sorriso..."
(Madre Teresa)

Buona giornata

Peppe


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lunedì 25 febbraio 2008

I MESTIERI PIU' STRANI DEL MONDO

Beh, cominciamo questo lunedì con un sorriso distensivo...
Sui mestieri più strani del mondo, nati dall'inventiva o, come si dice, quelli che "qualcuno deve pur farlo...".

Occupatore di parcheggi
Attende su accordo al mattino, e quando il proprietario di una vettura va al lavoro o a fare commissioni, parcheggia la sua auto nel posto lasciato libero. Chiaramente, la sposta nel momento in cui ritorna il proprietario, lasciando il parcheggio di nuovo libero. Addirittura, è possibile sottoscrivere un abbonamento mensile...

Assaggiatore
Nei ristoranti più di classe, assaggia per indicare se un cibo è scotto o troppo cotto, insipido o salato, troppo caldo o raffreddato al punto giusto.

Controllore di patatine
Selezina da un nastro trasportatore le patatine fritte, escludendo quelle macchiate o difettose...

Restauratrice di nani da giardino
Ridipinge e rimodella i nanetti da giardino, quando si logorano per le intemperie...

L'allevatore di larve (fa un po' schifo, non leggete se state mangiando)
Lavora in una grande vasca con carcasse di animali e di pesci al cui interno crescono delle larve, e ne mescola il contenuto.

L'occupa-posto allo stadio
Sperimentato in uno stadio italiano. Vai a vedere la partita, alla fine del primo tempo vai in bagno o a prendere il caffè, e lui ti occupa il posto. Quando ritorni te lo restituisce, e gli dai la mancia...

Che dire?

Domani, come da qualche martedì, posto altre foto dalle missioni, per oggi, accontentiamoci di pensare che il lavoro che stiamo facendo, in fondo non è così male...

Buona giornata a tutti,

Peppe


p.s.: se fate un lavoro che potrebbe rientrare in questo post, scrivete, pubblicherò volentieri!

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domenica 24 febbraio 2008

QUELLI CHE NOI NON SIAMO



Che posso fare senza gli altri uomini?


Arrivando in questo mondo ero nelle loro mani,


andandomene da qui, sarò nelle loro mani...


Tradizione orale della tribù Malinke






Questa terra potrà avere un volto più umano


solo il giorno in cui ognuno dira "io" pensando a "noi"...


Aminata Traorè (saggio)






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sabato 23 febbraio 2008

9 PAROLE. E POI, COMINCIA A PREOCCUPARTI...

Un post più divertente, questo week end. Così, per sdrammatizzare quel rapporto uomo-donna, visto che le cronache di questi giorni ne parlano solo in maniera conflittuale, quasi come se fosse una rivalità o una corsa a chi arriva più avanti.
Così, è divertente di quel divertimento che piace a me, che è prendere le sfaccettature quotidiane della vita e trovarne il lato comico, con ironia. E ho deciso di postarlo.
Gli uomini leggendolo proveranno un misto di "Anche a me..." e di lieve preoccupazione; le donne , magari si riconosceranno in alcune di queste parole storiche e si faranno una grande risata...


1: BENE
questa e’ la parola che usano le donne per terminare una discussione
quando hanno ragione e tu devi stare zitto.


2: 5 MINUTI
Se la donna si sta vestendo significa mezz’ora. 5 minuti e’ solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.


3: NIENTE
La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all’erta.
Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.


4: FAI PURE
e’ una sfida, non un permesso. Non lo fare.


5: SOSPIRONE
e’come una parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini.
Un sospirone significa che lei pensa che sei un’idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo li’ davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).


6: OK
Questa e’ una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.


7: GRAZIE*
Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti
*GRAZIE MILLE EH... è invece puro sarcasmo e non ti sta ringraziando.
Rispondere "Non c'è di che" porterebbe al punto 6 (ok)


8: FAI QUELLO CHE VUOI
Diciamo così, è un modo delicato di mandarti a quel paese...


9: NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO
Un’altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte e lui non la ha mai fatta,
così adesso lo sta facendo lei.
Non chiedere "c'è qualcosa che non va"?!
Perchè risponderebbe "niente" (punto 3).
Un sorriso di buon week end
Peppe

venerdì 22 febbraio 2008

UNA COSA COME LE ALTRE

C'erano cose che uno qualunque avrebbe tranquillamente guardato,
magari ne sarebbe stato anche un po' colpito,
magari si fermava anche un attimo,
ma poi era in fondo una cosa come le altre,
ordinatamente in fila come le altre.
Ma per lui quelle stesse cose erano prodigi,
esplodevano come incantesimi,
diventavano visioni.
Poteva essere la partenza di una corsa di cavalli,
ma poteva anche essere semplicemente
un improvviso colpo di vento,
la risata sul volto di qualcuno,
il bordo d'oro di un piatto,
o un niente...
La vita faceva una mossa:
e la meraviglia si impadroniva di lui.


A. Baricco (castelli di rabbia) - foto di Kim Anderson

giovedì 21 febbraio 2008

Storia normale di un uomo speciale

Torino, 21 febbraio 2008

Sei disoccupato, quindi fai fatica ad arrivare alla fine del mese, o almeno più di chi lavora e si arrangia.
Stai camminando, in uno di quei percorsi in cui cammini guardandoti intorno, in una città che in fondo ti pare quasi essere estranea a quello che sei, che ti considera estraneo per quello che non fai.
E abiti in un Paese dove ti insegnano, a partire dagli scalini più in alto, che se puoi guadagnare senza fare nulla o comunque facendo poco, beh, ecco, non ci devi pensare due volte.

Poi, in questo vagare per Torino senza una meta precisa, siccome niente capita per caso, ti trovi a buttare l'occhio su un bancomat, una di quelle cose dove un giorno magari sogni di andare a ritirare dei soldi, i TUOI soldi. E caspita, ci sono davvero...
Li prendi, li conti, sono 200 Euro.

E qui, la stragrande maggioranza sarebbe andata via portandoli con sé, perchè in fondo non è un furto, questo. Perchè se non li prendo poi li prende qualcun altro. Perchè ormai, chi li ha dimenticati li ha dimenticati.

E invece no, perchè quel vagare senza meta ora una meta ce l'ha, e allora li porti dai carabinieri, e gli racconti che li hai trovati e dove, e come.... e loro vanno in banca, e spiegano e dicono come, dove, e chi... E alla fine, i soldi tornano al proprietario.

Ti ammiro un sacco, disoccupato senza nome, perchè è apprentemente stupido quello che hai fatto, un po' come tenerti il tuo viaggio su un carretto trainato dagli asini rifiutando un passaggio in macchina. Ti ammiro un sacco perchè dietro questo gesto si nasconde un amore profondo per le cose che hai, un rispetto per le cose degli altri anche se gli altri non hanno un nome, una lealtà ed un'onestà che mi insegna tanto.
Dignità.
E' questa che sacrifichiamo spesso, in nome d'altro che poi passa veloce.
Ti ammiro un sacco, e ti auguro un buon viaggio, a te che se cammini così potrai tenere sempre lo sguardo alto, e al tuo carretto.
Che ti porti lontano.
Lontano.

Peppe

ECLISSI DI LUNA (il buio e la luce)












C’era un famoso quadro che ricordo di aver visto quando ero piccolo, “il male”, che raffigurava una tela completamente bianca con un piccolo puntino nero.
"Cosa vedi in questo quadro?"
"Un puntino nero", "Una tela macchiata", "Uno sfondo bianco e poi una macchia". Ma la macchia c’è.
E va così in fondo anche la tela della nostra esistenza, nel tentativo di aggiungere meno puntini neri possibili, perché chi guarderà la nostra anima potrà vedere poi soprattutto uno sfondo bianco.
Perché il bello, il buono, il bene, se manca fa proprio sentire che manca.
Sarà la notte dell’eclissi, questa del 21 febbraio. Sarà una notte dove succede il contrario di quel che capita in quel quadro, dove il nero, il buio di questa notte sembrerà avanzare fino a coprire la luce riflessa della luna. Ma fino a quando ci sarà l’ultimo bagliore riflesso di luce, chi avrà gli occhi verso l’alto guarderà lì, a quel puntino di luce minuscolo e sempre più piccolo, ignorando quasi il cielo senza orizzonte che lo circonda.
Come nel quadro si guardava il puntino nero, ignorando in fondo la tela bianca.
E quando la luce che arriva dalla luna non ci sarà davvero più, nel tempo che davvero sarà tutto buio, mancherà comunque qualcosa, a quel cielo.
Va così, ci indaffariamo in mille cose, dimenticandoci di guardare le luci che ci circondano, se non quando ci accorgiamo che potrebbero scomparire.
E va così, perché dimenticando di illuminare l’anima, dimentichiamo il più delle volte l’amore.
L’amore verso chi teniamo per mano nel cammino, per gli altri, le altre persone, per gli amici, verso i colleghi, perché no, per gli estranei… non li sfioriamo neppure con la nostra anima, ecco, certi giorni.
Dice Fabio Volo in un libro che mi piace molto che è curioso come quando diciamo “ti odio” le labbra non si sfiorino neppure, mentre per dire “ti amo”, devono per forza incontrarsi tra loro…

Peppe

mercoledì 20 febbraio 2008

Seconda puntata del diario fotografico: ancora Africa

Per una volta alla settimana, niente parole, ma immagini,
quasi come fosse un ripercorrere quel che è passato, per sorridere al futuro.
Seconda puntata, ancora l'Africa.





Dal film "Mission"

"E quand'anche la mia fede fosse tale da smuovere le montagne,
se non avessi l'amore non sarei niente.
E quand'anche dessi via tutti i miei beni per sfamare i poveri, e dessi il mio corpo perché lo bruciassero, se non avessi l'amore non ne trarrei alcun beneficio. L'amore sopporta tutto con allegria.
L'amore non prova invidia.
L'amore non si vanta.
L'amore non conosce presunzioni.
Quando ero un bambino parlavo da bambino,
capivo da bambino e pensavo da bambino.
Una volta divenuto uomo misi via le cosa da bambino,
ma conservai la fede, la speranza e l'amore.
Ma è l'amore la più importante di tutte..."


Peppe





martedì 19 febbraio 2008

VENTISEI


Ventisei come il numero atomico del ferro.
Ventisei come le lettere del'alfabeto completo.
Ventisei come gli episodi delle serie televisive in giappone.
Ventisei come l'unico numero tra gli infiniti che si trova tra un quadrato (5x5) e un cubo (3x3x3).
Ventisei, come i miei anni, da oggi.

Dice un proverbio africano che il passato non passa mai, perchè vive in ogni giorno; e allora sì, in fondo è un giorno come gli altri, oggi, solo che la lancetta della vita fa clic un po' più avanti.
Bene così, ringraziando per questo tempo che mi sorprende sempre.
Perchè è sorprendente, la vita. Te la immagini in un modo ed è sempre diversa da come la immagini. Non necessariamente peggiore. Diversa, con qualche salita dove avevi immaginato di camminare in discesa e viceversa. E la sfida sta qui, sta proprio qui, nel ricondurre a un senso ciò che si allontana da come lo avevi pensato.
Lo chiamiamo dare un senso alle cose...
La vita si può capire solo guardando indietro e avanti nello stesso tempo, diceva un filosofo.
Indietro, con un grazie infinito che è emozione a pensarci, come le candeline quando si spengono, grazie a chi cammina con me, agli amici di sempre e ai passaggi di vita veloci che però sono come le comparse di un film: aiutano a capire cosa succede.
Avanti, con il sorriso, perchè per dirla come il grande Charlie Chaplin "Un giorno senza almeno un sorriso è un giorno senza un senso".
Così, con l'entusiasmo di sempre anche davanti a un tempo, quello di questi anni, che è difficile da vivere fino in fondo, ma avanti con gli occhi che ripercorrono tutto, dai Playmobil della mia piccola cameretta fino a oggi, e che guardano il sentiero che si perde all'orizzonte.
Peppe

sabato 16 febbraio 2008

CONTRO


Bene. Questo week end non potrò aggiornare il blog, cosa che farò lunedì...
In questi ultimi due giorni le visite sono aumentate molto, mi piace molto l'idea di poter dire senza sapere chi sta leggendo, di poter comunicare così, i miei pensieri veri.
Cercherò di mantenere sempre in questo blog ricordi e pezzetti di vita semplici, ma onesti, perchè niente, niente, succede per caso.
Allora una vecchia canzone, una di quelle che rileggi e sono sempre attuali.E un po' è bello, perchè vuol dire che chi l'ha scritta vedeva lontano.
Un po' no, perchè vuol dire che molte cose sono tali e quali a come erano prima.
Forse peggio.
E' dei Nomadi, e quando c'era lei io non ero neppure nei pensieri dei miei, credo.
Ma adesso c'è lei, e ci sono io.

Contro i fucili, carri armati e bombe
contro le giunte militari, le tombe
contro il cielo che ormai è pieno,
di tanti ordigninucleari
contro tutti i capi al potere che non sono ignari.
Contro i massacri di Sabra e Chatila
contro i folli martiri dell'Ira
contro inique sanzioni, crociate americane
per tutta la gente che soffre, e che muore di fame.
Contro chi tiene la gente col fuoco
contro chi comanda e ha in mano il gioco
contro chi parla di fratellanza, amore, libertà
e poi finanzia guerre e atrocità.
Contro il razzismo sudafricano
contro la destra del governo israeliano
conto chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha
per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.
Contro tutte le intolleranze
contro chi soffoca le speranze
contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi
contro la poca memoria della storia.
Contro chi fa credere la guerra un dovere
contro chi vuole dominio e potere
contro le medaglia all'onore, alla santità
per tutta la gente che grida libertà.


Buonanotte o buongiorno, a tutti quelli che credono che basti una crepa in un muro, o nell'asfalto,
perchè possa nascere un fiore.
Peppe

venerdì 15 febbraio 2008

Buongiorno dolce


L'amore non dà nulla all'infuori di sé,
né prende nulla se non da se stesso.
L'amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l'amore basta all'amore.

E non crediate di guidare il corso dell'amore,
poiché l'amore, se vi trova degni,
guiderà lui il vostro corso.

L'amore non desidera che il proprio compimento.
Ma se amate e quindi avete desideri,
i vostri desideri siano questi:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello
che scorra e canti alla notte la sua melodia.
Conoscere il martirio della troppa tenerezza.
Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore,
E sanguinare di buon grado, gioiosamente.

Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d'amore;
Riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa;
Tornare a casa con gratitudine la sera;
E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore,
e un canto di lode sulle labbra.

(Kahlil Gibran)

giovedì 14 febbraio 2008

San Valentino


Bene, è San Valentino.
Provo ad andare oltre la banalità di un momento costruito per dire ti voglio bene, e lasciare un pensiero piccolo piccolo.
L'inizio è curioso, perchè San Valentino era all'inizio una festa pagana, dedicata al dio della fertilità: un bimbo estraeva da un'urna i nomi di un uomo ed una donna ancora non sposati, che come "sacrificio" dovevano vivere insieme per un anno...
I primi cristiani abolirono questo rito, ritenendolo crudele, ma decisero di mantenere il senso e il significato di una festa dedicata all'Amore (quello con la A maiuscola).
Allora scelsero come santo Valentino, un martire cristiano che durante la prigionia in attesa della lapidazione, si innamorò della figlia del carceriere, cieca dalla nascita. La leggenda racconta che il giorno dell'esecuzione, la giovane ragazza riacquistò la vista proprio nel momento in cui Valentino morì.
Lascio un pensiero, anzi due, presi (me lo perdoneranno) da due compagni di viaggio ai quali voglio molto bene.
Un amico dice pressappoco così: "se vi guardate sempre negli occhi, un bel giorno vi stuferete l'uno degli occhi dell'altro. Perchè amarsi non è guardarsi negli occhi, sempre, ma guardare verso lo stesso orizzonte, condividere il cammino. E semplicemente, l'orizzonte non ha fine..."
Un amica ha come messaggio di skype questa frase: "el camino es tu meta".
Beh, allora oltre la banalità delle rose, delle cene che costano il triplo, dei ti amo regalati agli ultimi venti dell'inverno che diventano ti voglio bene tra un mese e non so più se ti amo tra due, oltre il dover dire per forza ti voglio bene a chi cammina con noi, e perchè no, oltre anche a chi disprezza una festa che in fondo ha un suo senso.
Che il consumismo e questa folle compravendita di sentimenti offusca e quasi copre, ma che ha il suo senso.
Buon San Valentino, a tutti quelli che guardano verso l'orizzonte.
Peppe

lunedì 11 febbraio 2008

Numeri. In occidente diamo i numeri.


Numeri. Questa volta numeri. Con la logica di sempre, non per stupire, non per commuovere, non per rendere uan giornata più triste. Per pensare, ecco tutto, numeri per pensare.
Perchè alla fine, in alcuni di questi numeri, ci sono anche io, ci siamo anche noi.
Così.


6 miliardi di persone abitano il pianeta terra, dei quali 1.2 miliardi di persone vivono nei paesi industrializzati del Nord e 4.8 miliardi di persone vivono nei paesi poveri, sottosviluppati del Sud.

Il 25% della popolazione mondiale (1.44 miliardi di persone) vivono sotto la soglia della povertà.


1.4 miliardi di persone vivono con meno di un dollaro per giorno. Da questi 970 milioni vivono in Asia e 300 milioni in Africa


1 miliardo di persone sono analfabete. Da queste, 600 milioni sono donne.

1 miliardo di persone vivono senza acqua potabile.


11 milioni di bambini muoiono ogni anno per la mancanza di alimento.


6.3 miliardi di dollari basterebbero per assicurare la scuola elementare a tutti gli abitanti del mondo; 8.4 miliardi di dollari si spendono ogni anno in cosmetici soltanto negli Stati Uniti.


9.45 miliardi di dollari sarebbe il costo per dare acqua a tutti gli abitanti della terra; 11.55 miliardi di dollari si spendono ogni anno in gelati in Europa.


13.66 miliardi di dollari sarebbe il costo del alimento e la salute basiche per tutti gli abitanti della terra; 17.85 miliardi di dollari si spendono ogni anno soltanto in Europa in alimento per gli animali domestici.


420 miliardi di dollari si spendono ogni anno in spese militari, molte delle quali sono fatte in alcuni dei paesi più poveri.


Così.


Peppe

Riscopri l'amore




Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole

fallo volare
là dove regna la notte.


Scopri una sorgente

fa bagnare chi vive nel fango.


Prendi una lacrima

posala sul volto
di chi non ha mai pianto.


Prendi il coraggio

mettilo nell'animo
di chi non sa lottare.


Scopri la vita

raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza

e vivi nella sua luce.


Prendi la bontà

e donala a chi non sa donare.


Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo.


Mahatma Gandhi


immagine: dal sito www.beniculturalionline.it

domenica 10 febbraio 2008

Immaginando...

Uscirà l'ultimo giorno di febbraio "Forse Dio è Malato", un film che parla d'Africa. Di quella vera. E allora otto scatti, fatti dai miei compagni di viaggio l'estate scorsa in terra d'Africa, e nessun'altra parola. Per ricordare, anche attraverso le immagini, che ogni minuto perso è un minuto sprecato.
"La felicità non è vera, se non è condivisa", si dice ad un certo punto nel film "Into the wild", nei cinema in questi giorni.
E credo sia davvero così, non saremo mai felici per davvero, fino a quando ci sarà tutto questo.
Peppe
























sabato 9 febbraio 2008

PARTIRE E’...



Partire è uscire da sé.
Partire è smettere di girare attorno a noi, come se fossimo al centro del mondo.
Partire è non lasciarsi chiudere dal piccolo mondo cui apparteniamo:
l’umanità è più grande, è essa che dobbiamo servire.

Partire è aprirci agli altri, scoprirli, farci loro incontro,
aprirci alle idee, anche a quelle diverse, avere il fiato di un buon camminatore.
Felice chi comprende e vive questo pensiero:
”Se non sei d’accordo con me, tu mi fai più ricco”.
Un buon camminatore sa che il grande viaggio è quello della vita.

Beato chi si sente eternamente in viaggio
E in ogni prossimo vede un compagno desiderato.
Un buon camminatore si preoccupa dei compagni stanchi.
Li prende dove li trova.
Li ascolta con amore, ridà loro coraggio per il cammino.
Andare avanti solo per andare avanti non è vero camminare.
Camminare è andare verso qualche cosa; è prevedere l’arrivo.

Partire è mettersi in marcia
E aiutare gli altri a cominciare la stessa marcia
Per costruire un mondo più giusto e umano.

Helder Camara

mercoledì 6 febbraio 2008

"Ti leggo nel pensiero, come sarà..."

Dal sito degli psicologi e degli psicoterapeuti, un lettore del pensiero.

Anche se (per fortuna direi) un computer non potrà mai leggere la mente di un uomo, però è simpatico...

Link al lettore di pensiero

Funziona?

lunedì 4 febbraio 2008

"Butterò questo mio cuore tra le stelle un giorno,
giurò che lo farò..."
F. de Gregori